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Try Italy_il secondo capitolo della trilogia Salis.

2020-07-31T17:35:03+02:00Categorie: Novità|Tag: , |

LEGNORESINA®



TRY ITALY_IL SECONDO CAPITOLO DELLA TRILOGIA SALIS.

Era il 5 maggio, ed in pieno lock down causato da Covid19 lanciammo il video “Why Italy”, un omaggio all’Italia nel suo momento più difficile di sempre.
Lo straordinario paesaggio italiano, così vario e mai uguale, i monumenti millenari, le splendide città d’arte ma anche i paesini lontani dal frastuono che conservano tradizioni e bellezze nascoste che tutto il mondo ci invidia.
“Why Italy” contiene un messaggio rassicurante, quell’ andrà tutto bene basato sulla consapevolezza di rappresentare un Popolo da sempre abituato a convivere con il cambiamento e il doversi reinventare quotidianamente, perchè agli italiani “le mele smezzate non le hanno mai date”.

Why Italy descrive soprattutto il Talento naturale del suo popolo: vivere in mezzo a tanta bellezza si traduce in ricerca del Design più esclusivo; osservare quotidianamente monumenti, palazzi e strutture millenarie significa essere portati culturalmente a progettare oggetti che devono durare per sempre; la più grande biodiversità vegetale ed animale diventa passione per la cucina, oggi la più celebrata al mondo.

La voce narrante, a tratti malinconica come la musica, in realtà nel suo andare lento nasconde momenti di riflessione del protagonista, un artigiano del legno dalla lunga esperienza che ha la capacità di vedere la situazione dall’alto, in maniera quasi asettica, descrivendo le tante difficoltà nel corso dei decenni, da cui però l’Italia ne è sempre uscita fuori a testa alta.

“Quarant’anni oramai, avevo i calzoni corti e tanta, tanta paura. Non mi hanno insegnato un mestiere, ho imparato un arte: quella di trasformare semplici prodotti in oggetti esclusivi belli per sempre. E chi sa fare questo, avrà sempre la capacità di rialzarsi, qualunque cosa succeda.”

Try Italy si muove invece in tutt’altra direzione: se nel primo capitolo tutto scorreva lentamente quasi a voler cristallizzare quel momento per metabolizzare la strategia sul come ripartire, nel secondo il ritmo è completamente diverso proprio perchè non c’è più tempo per pensare, è necessario agire.
Non c’è più il passato, c’è solo il presente.
Non ci sono monumenti, palazzi antichi o paesaggi mozzafiato: ci sono i volti di persone apparentemente normali che fanno cose straordinarie.

Try Italy utilizza un linguaggio provocatorio caratterizzato da un ritmo Rock incalzante reso ancora più “Raw” dalle riprese effettuate in bianco e nero e dai toni grey forti e cupi.

posare parquet

Un frame dal video ufficiale

Le scene descrivono attimi di vita lavorativa all’interno di Salis, un’azienda dove la creatività ed il talento si respira, si percepisce, si tocca nella quotidianità.
Ecco che il coffee time diventa un momento quasi religioso, da gustarsi in silenzio e con estrema calma; così come il meeting, che in Salis è sempre confronto conviviale, perchè le grandi decisioni devono essere prese con grande serenità.

E allora il brainstorming diventa un momento dove si osservano anche le idee degli altri, perchè se sono buone faranno crescere l’intera azienda, così come la creatività che viene rappresentata come un gioco che apre la mente e fa progettare prodotti straordinari.
In un mondo sempre più dominato da risponditori automatici e da rapporti asettici, in Salis i clienti si conoscono per nome e basta un post-it per prendere nota di un’esigenza.

Anche il gesticolare tipico degli italiani nasconde il desiderio di sentirsi vicini anche se lontani; attenzione però: quella gestualità è la base creativa per realizzare il Tailor Made più esclusivo.

Si perchè in Salis il “macchinario” più prezioso è ancora l’uomo, insostituibile se si vogliono creare oggetti unici.
Provare l’Italia vuol dire salire su un trenino tutto colorato e capire che la creatività non nasce nella subway di una grande metropoli, ma in mezzo alla natura incontaminata.

Try Italy esorta lo spettatore a pensare che dietro a quel prodotto IN realtà c’è il lavoro, la creatività e la passione di tante persone che ogni giorno sanno di fare qualcosa di normalmente straordinario, so just try Italy now!

Si può posare parquet su una superficie già esistente?

2020-07-27T11:47:05+02:00Categorie: Novità, Pulizia e manutenzione parquet|Tag: , , |

LEGNORESINA®



SI PUÓ POSARE PARQUET SU UNA SUPERFICIE GIÁ ESISTENTE?

La cosa apparirà ovvia per molte persone, in realtà non tutti sanno che un pavimento in legno non solo si può posare su un vecchio pavimento, ma è addirittura una delle superfici più performanti per questo uso.

Vediamo perchè.

Oggi la quasi totalità dei pavimenti si possono applicare su quelli esistenti: legno, ceramica, laminato, marmo. Tutti questi materiali sono costruiti per una posa in sovrapposizione, purchè il supporto presenti le seguenti caratteristiche:

1) Planarità. Se ci sono avvallamenti devono essere riempiti con particolari materiali rasanti, in commercio ce ne sono tanti.

posare parquet su altro pavimento

Esempio di superficie non planare

posare parquet su un altro pavimento

Stesura di materiale idoneo per rasatura pavimenti

2) Se il vecchio pavimento ha alcune piastrelle non ancorate saldamente al supporto, è necessario rimuoverle e riempire l’ammanco, sempre con speciali rasanti riempitivi. Se le zone sono ampie, è preferibile invece dopo la rimozione delle stesse intervenire con malte autolivellanti.

posare parquet

Autolivellante per pavimenti

3) Prima di effettuare l’incollaggio della nuova superficie sulla vecchia assicurarsi della pulizia e dell’assenza di sostanze cerose sul supporto, queste potrebbero impedire l’adesione ottimale tra i due materiali.

posare parquet

Operazione di carteggiatura del vecchio pavimento
per consentire un migliore aggrappaggio del collante

4) Tagliare le porte e le porte-finestre dello spessore del nuovo pavimento.
L’operazione è semplice e generalmente oggi tutti i posatori sono attrezzati con macchinari idonei per il taglio di tali elementi in cantiere.

Queste sono le principali regole da seguire se si desidera sovrapporre un nuovo pavimento su quello vecchio.
Se parliamo di parquet invece, in alcuni casi è addirittura possibile effettuare la posa a secco: si tratta di un’applicazione senza l’uso di collanti, ma con l’inserimento di un idoneo materassino fonoassorbente posto tra le due superfici.

posare parquet su altro pavimento

Classico materassino fonoassorbente

posare parquet su altro pavimento

Fase di messa in opera di parquet flottante

É chiaro che in questa situazione molte lavorazioni di cui sopra non sono necessarie.

IL PARQUET POSATO FLOTTANTE NON HA BISOGNO DI ESSERE INCOLLATO MA SI POSA A SECCO.

_Il pavimento in legno è molto flessibile, per cui anche se ci sono degli avvallamenti la sua natura fa sì che esso di adatti perfettamente al supporto, evitando punti a rischio rottura se non ben rasati, come per esempio potrebbe accadere con una ceramica o un grès. In questi casi è quindi possibile effettuare una posa di tipo “flottante”, una tecnica che in Nord Europa è la più usata da decenni.
_Non c’è bisogno di verificare se le vecchie piastrelle sono ben ancorate, crepate o se “suonano a vuoto”: non importa la sua natura, il legno vi si adagerà sopra poichè ha bisogno solo di un supporto più o meno planare.
_Non c’è bisogno di effettuare trattamenti sulla vecchia pavimentazione per assicurarsi l’aggrappaggio della colla: il sistema a secco consente di non effettuare nessun tipo di lavorazione eaggiuntiva.
_Il materassino fonoassorbente limita la trasmissione del rumore da un piano all’altro, per la buona pace del vicinato.

In Italia la maggior parte dei parquet si posano ancora a colla, in molti casi manca una vera e propria cultura su questo sistema.
Il consiglio è quello di valutare anche questa tecnologia quando si affronta una ristrutturazione, perchè può significare un notevole risparmio in termini di tempo e di costi.

Quali sono le collezioni Salis che si possono posare anche flottanti con la posa a secco?

Officina107_Legni/ Mosso
DiValore Unique
Ricordi
Umbria
Armonico/ Mono e Multi
Fusion
Home_Gent

Quanto si usura un parquet?

2020-07-21T15:04:54+02:00Categorie: Novità, Pulizia e manutenzione parquet|Tag: , , |

LEGNORESINA®



QUANTO SI USURA UN PARQUET?

Il pavimento in legno è da sempre la superficie più amata: esprime calore e dona benessere a coloro che lo vivono, è un buon coibentante del caldo e del freddo, si può rinnovare e ricolorare più volte, ma soprattutto va oltre “la moda del momento”, poichè anche tra cent’anni avrà ancora il suo fascino.

quanto si usura un pavimento in legno?

Bedroom in tavole di Rovere
Collezione Armonico 4PW Mono

Allo stesso tempo però è uno dei pavimenti più “temuti” dall’utente, che spesso “ripiega” sulle sue imitazioni per timori molte volte infondati.
Uno di questi è l’usura, che nell’immaginario comune pone il parquet come una superficie estremamente delicata che si consuma con molta-troppa facilità.
Ma analizziamo bene questo aspetto.
Intanto c’è da fare una grande distinzione tra i pavimenti in legno di “vecchia generazione” e quelli di nuova generazione.

Un tempo si utilizzavano spesso legni dalla facile reperibiltà meglio se teneri, perchè dovevano essere facilmente lavorabili. Pensiamo per esempio ad essenze come l’abete, il larice ed il pino, largamente usate nei masi e nelle vecchie case coloniche della zona Alpina e prealpinama che però avevano la caratteristica di non essere particolarmente resistenti all’usura.

Foresta di larice sulle Alpi

Foresta di Larice sulle Alpi
Credit: https://www.pexels.com/@francesco-ungaro

Resistenza su valore Janka

Resistenza su valore Janka di alcune
specie legnose più comuni

Le finiture inoltre erano costituite da olii e da cere di prima generazione che non permettevano una vera e propria protezione dall’usura, ma che tentavano al massimo di proteggerlo dalle macchie quotidiane.

Una maggiore cultura del legno ha portato nel tempo i produttori a spostarsi sempre di più verso specie legnose più dure e durevoli nel tempo, come per esempio il Rovere, che rappresenta il punto di equilibrio se da un pavimento si desidera resistenza ma anche stabilità.
La tecnologia del parquet prefinito inoltre ha annullato quelle movimentazioni del legno massello che non essendo controbilanciato tende inevitabilmente ad imbarcarsi e a torcersi, movimenti quasi impercettibili ma che nel tempo diventano usura maggiore in alcuni punti rispetto ad altri.

Altro aspetto fondamentale è la tendenza di questi ultimi anni, la ricerca della caratterizzazione e delle lavorazioni estreme sul legno: seghettature, piallature, spazzolature più o meno profonde, sabbiature, texturizzazioni superficiali, discromie forti.
Oggi il parquet arriva in cantiere che ha già subito un processo di usura “controllata” dal produttore, cosicchè nella quotidianità e con il passare del tempo diventerà ancora più bello, poichè progettato per invecchiare bene.

Le finiture superficiali infine rappresentano l’ultimo tassello per un pavimento che non teme più l’usura: dall’olio naturale e la cera d’api siamo passati a vere e proprie protezioni ad alta tecnologia: si pensi ad esempio a Legnoresina®, l’ultima grande innovazione di casa Salis, che ha una resistenza all’abrasione molto più elevata rispetto ad una finitura di vecchia generazione.

Anche piccoli graffi ed incidenti quotidiani che pure possono capitare non fanno più paura poichè in molti casi esistono veri e propri kit di “pronto soccorso” fai da te, ed il Kit Repair di Legnoresina® ne è l’esempio: 11 pennarelli, uno per ogni colore della collezione, che vanno a ripristinare l’ammanco creato.

Social Media post COVID: Salis intervista Marco Agabitini

2020-07-17T17:58:10+02:00Categorie: Novità|Tag: , , , |

LEGNORESINA®



IL MONDO DOPO IL CORONA VIRUS: SIAMO VERAMENTE DAVANTI AD UN’ALTRA TRASFORMAZIONE TUTTA DIGITALE?

Come gestire il potenziale di Facebook, Linkedin, Instagram, Tik Tok.

E dell’immancabile casetta on-line: il sito web.

A parlarci di tutto questo e di tanto altro ancora Marco Agabitini, esperto di Digital Marketing, che assieme a Emanuele Picciarelli, Art Director Salis,cercheranno di far chiarezza su una dimensione che offre grandi opportunità ma che va saputa gestire con grande professionalità e perseveranza.

Pavimento bagno e cucina: la soluzione parquet

2020-07-28T10:44:21+02:00Categorie: Novità, Pulizia e manutenzione parquet|Tag: , , , , |

LEGNORESINA®



IL BAGNO, LA CUCINA E IL PARQUET: CROCE E DELIZIA DI MOLTI AMANTI DEL LEGNO

parquet rovere

E’ inutile negarlo, nell’immaginario comune di molti un pavimento in legno è da tenere distante dagli ambienti umidi come il bagno, o, peggio, di quelli a rischio “caduta oggetti” come le zone da lavoro in cucina.
In questa sessione spieghiamo come grazie alle nuove tecnologie il parquet può essere la superficie ideale anche in quei luoghi definiti tabù.
Definiamo però prima da dove nasce questa paura ancestrale.
I parquet fino a qualche anno fa erano costituiti da elementi in legno massiccio verniciati in opera; i vari listelli non erano controbilanciati, cosicchè in presenza di forte umidità questi tendevano ad assorbirne una parte, con la conseguente movimentazione che portava spesso a veri e propri imbarcamenti o distaccamenti in diversi punti della superficie.
La cosa era poi particolarmente accentuata anche a causa di specie legnose poco stabili e particolarmente propense alla movimentazione, come le essenze tropicali e molte di quelle africane, per esempio.
Il terzo elemento era rappresentato dalla finitura superficiale, un vero “tallone d’Achille” del legno: olii e cere di vecchia generazione, vernici poco performanti che facevano penetrare troppo facilmente acqua e umidità risultavano poco idonee per destinazioni d’uso a rischio come le zone bagno.

Quali sono state le innovazioni tecnologiche che hanno consentito di ridurre enormemente queste problematiche?

La prima è stata sicuramente l’utilizzo al 90% di una specie legnosa come il Rovere Europeo, una essenza sufficientemente dura ma estremamente stabile, conosciuta fin dai tempi dei Romani che ne sfruttavano le qualità tecnico-meccaniche per costruire ponti, costruzioni, palificazioni (si pensa che la maggior parte di Venezia poggia su pali in Rovere Europeo).

pavimento bagno

Fonte: Venice Wiki

“Le fondamenta di tali edifici si fanno di fortissimi pali di quercia, che durano eternamente sotto acqua, per rispetto del fondo lubrico, e non punto saldo della palude.”

Jan Grevembroch

La seconda è stata l’introduzione della tecnologia del parquet controbilanciato, una milestone fondamentale per il processo di stabilizzazione del pavimento in legno: i vari strati sottostanti controbilanciano le movimentazioni create dall’essenza nobile, ridistribuendo le diverse forze annullandole.

Con questo ingegnoso sistema sono state ridotte quasi completamente le problematiche legate al legno nella zona bagno, che è diventata anzi uno degli ambienti dove godersi maggiormente un vero parquet a piedi nudi.

La terza è avvenuta tramite l’utilizzo di tecnologie innovative nella protezione superficiale del parquet: dall’olio o dalla classica “vernicetta” siamo passati a tecnologie come Legnoresina®, per esempio, che rappresenta una grande innovazione nel mondo delle finiture: non più olio o vernice ma resine pure al 98%, che consentono performances superiori in termini di resistenza all’abrasione e di barriera contro la penetrazione di liquidi.

Legnoresina pavimento bagno

La stessa cosa vale anche per la cucina: molti infatti pensano ancora che se un recipiente pieno d’acqua cade sul parquet possa danneggiarlo irrimediabilmente; la spiegazione sopra descritta dimostra che oggi più che mai un pavimento in legno deve farci vivere ogni ambiente con la serenità e quella sensazione di benessere che solo un materiale naturale può trasmetterci.
Nella Kitchen area inoltre è frequente la paura di caduta di oggetti più o meno pesanti: la verità è che il legno è un materiale estremamente elastico e resiliente, che tende ad assorbire e a redistribuire uniformemente le forze dovute all’impatto dell’oggetto che cade, rispetto per esempio a superfici più dure ma decisamente meno resilienti.

pavimento bagno e cucina

Qui di seguito riportiamo un video che dimostra il classico esempio di caduta di un oggetto del peso di 2 kg che cade da un’altezza di 2,5 metri prima su una ceramica e poi su un pavimento in legno.

Il parquet cambia colore?

2020-07-10T09:49:52+02:00Categorie: Novità, Pulizia e manutenzione parquet|Tag: , |

LEGNORESINA®



IL PARQUET CAMBIA COLORE?

parquet rovere

Prima di affrontare questo argomento è necessario sapere che tutte le specie legnose nel il tempo sono destinate a virare la loro colorazione, questo deriva proprio dal fatto che parliamo di materia organica viva, che reagisce con l’aria e la luce.
Non tutte le specie legnose però hanno lo stesso comportamento, ed è giusto quindi fare una netta distinzione tra le varie specie legnose:

Quelle di provenienza europea come ad esempio il Rovere, il Frassino, il Ciliegio, il Faggio, l’Abete, il Larice ecc. hanno generalmente una bassa ossidazione, che nel tempo tenderà a diventare più calda. Non ci sarà quindi una forte azione ossidante ma una tendenza a scaldare la propria tonalità.

VARI ESEMPI DI LEGNI EUROPEI PRIMA E DOPO L’OSSIDAZIONE

pavimento in legno faggio

Faggio Evaporato

parquet frassino

Frassino

parquet abete larice europeo

Abete/ Larice Europeo

parquet ciliegio

Ciliegio

parquet rovere

Rovere

Molto diverso è invece l’esempio delle essenze che provengono dall’Africa o dal Sud America, come il Doussiè, l’Iroko, l’Afrormosia, il Cabreuva incienso e la Noce Americana, che hanno generalmente un ossidazione molto più rapida e decisa.

VARI ESEMPI DI LEGNI AFRICANI E SUD AMERICANI PRIMA E DOPO L’OSSIDAZIONE

parquet iroko

Iroko (provenienza Africa)

parquet iroko

Afrormosia (provenienza Africa)

pavimento in legno doussiè

Doussiè (provenienza Africa)

parquet Wengè

Wengè/ Panga Panga (provenienza Africa)

parquet incienso

Incienso (provenienza Sud America)

parquet noce americano

Noce Americano (provenienza Sud America)

Non tutte le essenze con l’ossidazione tendono a scurirsi, il caso singolare del teak ne é una testimonianza: questa specie legnosa infatti nel tempo tende a schiarire le sue parti più scure omogeneizzandosi con quelle più chiare.

ESEMPIO DI OSSIDAZIONE DEL TEAK BURMA

parquet teak burma

Negli ultimi anni la tecnologia ha introdotto nuovi sistemi per caratterizzare maggiormente le tonalità della rovere e del frassino: il trattamento termico e gli attivatori lignei sono le nuove frontiere della “colorazione in massa” del legno che esasperano le varie tonalità rendendole particolarmente disomogenee ma che ne aumentano l’appeal.

Nel caso del trattamento termico del Frassino e della Rovere si nota che dopo diversi mesi le tonalità tendono a schiarirsi anche in maniera anche molto evidente.

Pavimento in legno e sottofondo riscaldato

2020-07-24T11:45:12+02:00Categorie: Novità|Tag: , |

LEGNORESINA®



PAVIMENTO IN LEGNO E SOTTOFONDO RISCALDATO: BINOMIO POSSIBILE?

pavimento in legno riscaldato

Schema didattico della posa di un pavimento in legno su sottofondo radiante

Il legno è noto per essere un materiale isolante.

Questo non vuol dire che se posto a contatto con fonti di calore ne impedisce il passaggio, questi sono solo luoghi comuni.
La verità è che il legno evita la trasmissione diretta del calore, distribuendola su tutta la sua superficie. Questa regola vale anche per i pavimenti radianti: quando il massetto sottostante al parquet assorbe il calore, questi lo trasmette al legno che lo redistribuisce omogeneamente in tutta la casa.
Rispetto al classico impianto di riscaldamento, i termosifoni o gli split che immettono aria calda, il calore viene distribuito in egual misura in ogni stanza, evitando così i poco piacevoli sbalzi di temperatura da un ambiente ad un altro.
In passato le tecnologie erano molto diverse, e spesso il pavimento in legno su massetto radiante aveva qualche piccolo problema. I tubi un tempo erano molto distanti l’uno dall’altro, cosicchè occorreva tenere una temperatura dell’acqua molto elevata, fino a 50- 60°C per avere una temperatura all’interno dell’abitazione di 22-24°C. I vecchi parquet inoltre erano massicci, il prefinito era ancora agli albori; in quelle situazioni è facile pensare a quanto fosse in sofferenza il legno a quelle temperature. Capitava infatti spesso di trovare fessure tra un elemento ed un altro, segno evidente che il troppo calore toglieva umidità al parquet facendolo imbarcare.
Oggi grazie alle tecnologie di ultima generazione l’acqua contenuta all’interno delle tubazioni del riscaldamento a pavimento può raggiungere fino 30- 35°C ed una temperatura di esercizio media di 22-24°C, che è più che sufficiente per mantenere un buon clima in tutta la casa, evitando il classico accendi-spegni degli impianti tradizionali.

Ricordiamo infine che tutti i nostri pavimenti in legno sono garantiti per la posa su riscaldamenti a pavimento, a patto che l’applicazione sia effettuata a regola d’arte e vengano rispettate poche semplici regole:

  • In caso di posa incollata al supporto è necessario utilizzare un adesivo idoneo;
  • In caso di posa flottante è necessario utilizzare un materassino fonoassorbente idoneo per la posa su riscaldamento a pavimento (eventualmente disponibile in Salis nella sezione Accessori);
  • É consigliabile non andare oltre i 18 millimetri di spessore totale del parquet per non compromettere una buona trasmittanza termica;
  • É consigliabile l’uso di umidificatori ambientali per evitare che l’umidità relativa dell’aria non scenda sotto il 35%

Officina 107: storia del progetto

2020-07-24T11:44:01+02:00Categorie: Design, Interior Design, Progetti, Stories|Tag: , , |

LEGNORESINA®



OFFICINA 107: STORIA DEL PROGETTO

Officina 107

Officina 107 è un sistema integrato unico al mondo che unisce legni, maioliche, carte da parati, pitture e superfici tecniche tessili, tutte coordinate tra loro da una gamma di colori dal sapore contemporaneo e dalle cromie senza tempo.”

Officina107 è stato il primo vero Progetto che ha caratterizzato la R_evoluzione Salis, avvenuta nel 2016.

L’azienda in quegli anni viveva momenti di grande fermento, da sempre preludio dei grandi cambiamenti, peraltro necessari per la sopravvivenza all’interno di un mercato sempre più globalizzato e competitivo.

E’ stata però la quarta generazione della Famiglia Simonetti a decidere di rompere definitivamente con gli stereotipi del passato, trasformando la Company da “Salis Maestri Artigiani in Perugia” a “Salis Texture_Natural Surfaces”.

Non più quindi la classica superficie: alle idee nuove di un pavimento in legno sempre più orientato al design venne introdotta un’idea nuova, rivoluzionaria: il parquet si contamina con altre materie per realizzare il total look della casa.

Emanuele Picciarelli è arrivato in azienda proprio in quegli anni per sviluppare una serie di progetti legati alla materia legno, e grazie anche alla sua esperienza maturata in molti anni presso aziende leader di mercato, in poco tempo venne realizzato il primo Progetto.

La prima volta che sono entrato dentro lo spazio Officina107 non nascondo che ero emozionato, eccitato. Mentre Emanuele Picciarelli mi spiegava come era nata l’idea rimanevo rapito dalla matericità delle texture, dalla bellezza delle pattern, dalla varietà cromatica e dalla qualità estetica delle superfici.

La prima cosa che gli ho chiesto è stata la più ovvia:

Qual è stato il percorso che ti ha portato a chiamare questo progetto col nome di Officina 107?

Volevo realizzare un “Progetto Materia”, una scatola giocosa di materie e colori assieme, una cassetta degli attrezzi per il progettista con la quale avrebbe potuto realizzare l’intera decorazione della casa.

Il nome Officina mi ha sempre intrigato, soprattutto per il suo significato: Officina deriva infatti dal latino “opificina”, opus (opera) e facere (fare).

Prima della rivoluzione industriale il significato di officina era: centro d’elaborazione o d’irradiazione di opere e di pensiero, un concetto talmente profondo e calzante alla mia idea che ho deciso di utilizzarlo come nome dell’intero progetto.

Il numero 107 è il richiamo all’azienda: in Via del Pino 107 c’è la storica sede Salis dal 1926.

Una sorta quindi di connubio tra presente e passato, di innovazione figlia di un percorso fatto di tradizione, di passione e di territorialità.

picciarelli officina 107

Emanuele Picciarelli, creatore del progetto Officina 107

Legni, carte da parati, maioliche, superfici tessili, pitture: una serie di materie completamente diverse tra di loro concettualmente e filosoficamente. Perché proprio quelle?

Erano anni che studiavo un sistema integrato vincente che avesse potuto unire superfici teoricamente disgiunte tra di loro.

Mi sono sempre chiesto come mai nessuna azienda avesse mai pensato di far dialogare il pavimento, le pareti, il soffitto. Generalmente la rivendita di superfici si concentra molto sul pavimento e sul rivestimento, ma in realtà una casa di 80 mq “nasconde” oltre 300 metri quadrati di spazi da decorare e da caratterizzare. Non farli dialogare fin da subito credo sia un grande errore: in un mondo sempre più “smart” dove il libretto delle istruzioni non esiste più, dobbiamo dare al cliente finale ingredienti semplici con cui realizzare piatti sofisticati e ricercati.
Il pavimento in legno è arrivato per ultimo: sono partito dalla decorazione per eccellenza, la pittura, che è stata anche la base dei 9 colori di Officina107. Abbiamo selezionato un tipo di prodotto altamente tecnico definito pasta grassa poiché ricco di resina, estremamente facile da texturizzare a piacimento.

Dalla decorazione verticale siamo passati poi alla caratterizzazione di alcune pareti da scenografare in maniera differente: è nata così la carta da parati Teletta, un tessuto non tessuto rivestito da Pvc declinato nelle 9 colorazioni del progetto. Un disegno industrial che assomigliasse ad un intonaco delabrè  era quello che avevo nella testa: dopo un paio di mesi il reparto creativo Salis aveva creato il primo prototipo di Teletta.

Manto, la superficie tessile, è nata quasi per gioco: mi ero stancato di vedere in ogni abitazione tappeti che non dialogavano con le altre superfici: toni di colore che non tornavano mai, disegni difficilmente adeguati allo stile della casa, matericità spesso inesistente.

In quel periodo iniziai a fare diverse ricerche sui tappeti, ricordo un giorno portai in studio più di 100 campioni: fu quello il momento in cui realizzai che avrei inserito anche quella materia.

Infine la ceramica, che abbiamo chiamato Maiolica in onore della vera materia: un tempo la piastrella era colore, formati, pattern straordinarie, texture ricercate. Ricordo la profondità del colore, la tridimensionalità dello smalto e l’originalità del manufatto.

Oggi la ceramica è nella stragrande maggioranza dei casi imitazione del vero: chi acquista una piastrella generalmente si mette in casa un falso, una riproduzione fedele della natura. Ma pur sempre una riproduzione. Perfetta, senza difetti, tecnologicamente evoluta. Ma sempre una imitazione di quello che ha prodotto Madre Natura.

Maiolica vuole essere la celebrazione di quella cosa straordinaria che era un tempo la Maiolica: colore, materia, artigianalità, formati piccoli e preziosi.

Officina 107

Alberto Marchetti, una delle più importanti gelaterie torinesi, ha scelto Officina 107 per la realizzazione delle sue superfici (albertomarchetti.it)

E i colori? Quali cromìe sei andato a ricercare quando hai pensato Officina 107?

Inizialmente non sapevo quali e quanti colori, ma sapevo cosa avrei realizzato: Una Capsule Collection.

Questo termine inventato dal mondo della moda si riferisce ad un insieme di abiti di vari colori e vari generi, che hanno però la capacità di stare sempre bene tra di loro. Una sorta di grande guardaroba all’interno del quale qualsiasi cosa indossi sta bene con il resto.

E’ chiaro che perché questo funzioni non puoi esagerare né con il numero di colori, né con la sua intensità. Toni troppo diversi tra di loro sarebbero stati difficili da mettere assieme, per cui abbiamo optato per il mondo dei grigi caldi, i Warm Grey.

Originariamente i colori erano 8, solo a progetto quasi concluso abbiamo deciso di inserire un marrone (il n. 06) e solo nei legni la versione Naturale, che nella nostra testa doveva essere il colore della Rovere appena tagliata, senza l’effetto paglierino che generalmente assume con la protezione superficiale. Attualmente se parliamo di Legni il Naturale è la versione più gettonata.

Officina 107

Un luxury Bnb a Bologna arredato interamente con i materiali di Officina 107 (mysuiteshome.com)

Se parliamo proprio dei “Legni”, Officina 107 ha 3 geometrie distinte.

Naturalmente i Legni sono stata la parte più divertente: avevo a disposizione una straordinaria “sala giochi” costituita dalla nostra fabbrica, un connubio tra artigianalità industriale all’interno della quale operano donne e uomini capaci e appassionati della materia legno.

Utilizzando vecchi Tools, antichi strumenti e nuove tecnologie abbiamo creato non solo diverse geometrie di parquet, ma anche texture straordinarie e mai viste. Questo è stato il grande successo di Officina107.

Rigo per esempio nasce come celebrazione dei loft newyorkese di Soho, con i suoi parquet industrial caratterizzati da formati lunghi e stretti. La texture richiama un seghettato a mano con effetto delabrè, che ne dona matericità e valore.
Dalla stessa filosofia è nato Segno, che prende spunto da “Segno progettuale”: la spina francese tagliata a 45 gradi è infatti un grande classico oggi di grande tendenza, che nella Capsule numero 1 abbiamo reinterpretato in chiave contemporanea.

Infine Mosso, una geometria classica con tavole di 3 diverse larghezze viste però da un’altra prospettiva: la peculiarità di Mosso sta proprio nel fatto che ogni dimensione ha una differente texture esasperata: dal’incisione trasversale alla graffiatura obliqua, alla sabbiatura profonda. I 3 diversi segni progettuali creano sulla superficie giochi di luci e di ombre straordinari, una sorta di “movimento” materico naturale. Da lì il nome Mosso, appunto.

siano state eseguite tre diverse tipologie di lavorazione: il graffiato obliquo, orizzontale e lo spazzolato. Ciò fa di mosso un pavimento dinamico, che cambia colore a seconda della proiezione della luce.”

Officina107 non è un semplice progetto, è un sistema integrato unico al mondo la cui realizzazione ha comportato 12 mesi di lavoro ed un team di 7 professionisti dedicati.

Il risultato è uno dei progetti più belli nel mondo delle superfici, ma è anche la celebrazione dello spirito creativo italiano, della capacità di saper fare impresa, ma soprattutto della passione che alimenta qualsiasi idea vincente.

Scopri Officina 107 e tutti i suoi materiali all’interno del nostro sito. Clicca qui.

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Pulizia parquet

2020-07-24T11:43:13+02:00Categorie: Pulizia e manutenzione parquet|Tag: |

LEGNORESINA®



PULIZIA PARQUET

pulizia parquet

Il parquet è il pavimento più amato dagli italiani, sempre attuale e che rende gli ambienti raffinati e dona pregio alle abitazioni.

Spesso però il legno non viene utilizzato poiché nell’immaginario comune rimane un materiale poco pratico, ed uno dei più grandi interrogativi è: come si pulisce un pavimento in legno senza rovinarlo?

Pulire un parquet è un’operazione semplicissima, questo grazie anche alle tecnologie di ultima generazione sulla costruzione dei pavimenti in legno, delle protezioni superficiali sempre più performanti e tecnologicamente evolute, ma anche ai programmi di manutenzione specifici che rendono il parquet una superficie che si pulisce come un qualsiasi pavimento per esempio in ceramica o in grès porcellanato.

Prima di procedere su come pulire un parquet, è necessario capire che stiamo comunque parlando di materiale vivo: il legno infatti tende ad acclimatarsi nel luogo dove vive, nel tempo si ossida virando il suo colore assumendo il classico colore brunito che dà quel senso di vissuto che dà pregio al manufatto e lo fa “invecchiare bene”; inoltre chi sceglie un parquet è consapevole di acquistare qualcosa di unico e irriproducibile poiché realizzato da Madre Natura, per cui ogni singolo elemento sarà diverso dall’altro: si chiama “Privilegio di Unicità”.

I parquet di ultima generazione si dividono in due grandi macro-categorie: quelli verniciati e quelli oliati. Esiste poi una grande innovazione tecnologica made_by Salis chiamata Legnoresina®, la vera rivoluzione delle superfici in legno. Legnoresina® è infatti una finitura applicata sul pavimento in legno che conferisce una resistenza eccezionale all’abrasione, alle macchie e all’usura.

Fatta questa prima grande differenza consigliamo sempre di utlizzare prodotti di manutenzione specifici e professionali, generalmente le aziende produttrici hanno i loro prodotti che sono stati studiati per le specifiche esigenze di quella finitura.

Salis ha il suo programma manutentivo specifico di pulizia parquet per i pavimenti trattati ad olio, vernice o Legnoresina®. L’utilizzo di tali prodotti è estremamente semplice e non sono richiesti specifici strumenti: uno spazzolone per pavimenti, un sechio e uno straccio in microfibra sono le uniche cose occorrenti per fare un buon lavoro, oltre ovviamente ai prodotti specifici.

Salis utilizza quindi due kit manutentivi a seconda della finitura superficiale:

  • KIT OIL che contiene al suo interno il prodotto di manutenzione ordinaria e straordinaria dei pavimenti oliati;
  • KIT WOOD che contiene al suo interno  il prodotto di manutenzione ordinaria e straordinaria dei pavimenti verniciati e LegnoresinaR.

Quando effettuare la manutenzione ordinaria

La manutenzione ordinaria viene effettuata generalmente ogni qualvolta si pulisce casa. Generalmente una volta alla settimana

Quando effettuare la manutenzione straordinaria

La manutenzione straordinaria viene effettuata generalmente una o due volte all’anno, oppure ogni volta che si ha la sensazione che il parquet abbia perso luminosità e presenta dei micrograffi. Il prodotto Revita di manutenzione straordinaria infatti se applicato correttamente “resetta” i micrograffi che si vengono a creare nel normale passaggio quotidiano.

Come si effettua la mautenzione ordinaria e quella straordinaria dei pavimenti in legno.

Un breve tutorial Vi spiegherà in pochi passaggi come viene effettuata la manutenzione sui pavimenti oliati e verniciati, che renderanno il parquet bello come il primo giorno.

É online Salis Business Lab, l’area riservata per professionisti e privati

2020-07-24T11:39:58+02:00Categorie: Novità|Tag: , |

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É ONLINE SALIS BUSINESS LAB, L’AREA RISERVATA PER PROFESSIONISTI E PRIVATI

WEB-IN-AIR



Business Lab: la nuova piattaforma che Salis mette a disposizione per conoscere meglio i suoi prodotti.

Un hub digitale con l’obiettivo di avvicinare virtualmente e in maniera smart gli utenti al mondo dei pavimenti in legno.
L’accesso alla piattaforma è semplice ed intuitivo: dopo aver effettuato la registrazione sarà possibile scaricare svariati contenuti come esperienze interattive, immagini ad alta risoluzione, cataloghi, video podcast e tanto altro ancora.

_COLOR BOARD

Il Color Board è un pdf interattivo dove è possibile trovare tutti e 150 i prodotti a marchio Salis.
L’utente potrà liberamente muoversi e scoprire tutte le caratteristiche delle varie collezioni comodamente seduto sul proprio divano di casa: il nuovo Color Board by Salis è un sito internet portatile e consultabile anche offline.

SCARICA IL COLOR BOARD
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SCARICA IL COLOR BOARD

_SALIS CLOUD

Nel mondo digitale il Cloud è uno spazio virtuale sospeso dove carichiamo documenti importanti che possono essere consultati in qualsiasi momento e da qualsiasi strumento. Abbiamo inserito all’interno di questa pagina tutti i minimali delle nostre collezioni per consentire al professionista di avere tutti i nostri prodotti a portata di click, semplicemente premendo sul tasto “Download”.

ESPLORA IL CLOUD
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_BUSINESS CARD

É il biglietto da visita dell’azienda, in cui spieghiamo brevemente chi siamo, la nostra vision e i nostri prodotti.

La Salis Business Card si può scaricare anche senza registrarsi all’area riservata. Clicca qui.

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_PODCAST

Salis Podcast è un’area video in cui inseriremo, in pillole, le nostre principali collezioni e brevi tutorial di manutenzione dei nostri pavimenti in legno.
Quest’area è consultabile anche senza registrarsi all’area riservata. Clicca qui.

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_MERCHANDISING

All’interno della Business Lab é possibile scaricare il Merchandising ufficiale, un pdf attraverso cui il rivenditore potrà scegliere le soluzioni (e i relativi costi) per presentare al meglio, nel suo punto vendita, il prodotto Salis.

SCARICA IL MERCHANDISING
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L’obiettivo di Salis_Business Lab é condividere i nostri prodotti, le nostre conoscenze e i nostri strumenti con la community digitale che ci circonda, rendendola sempre più consapevole ed informata di cosa può realmente offrire un pavimento di design in legno made by Salis.

IL RITORNO AL MINIMAL ACCOGLIENTE

2020-07-24T11:37:57+02:00Categorie: Design, Interior Design, Progetto|Tag: , , , , , , , |

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IL RITORNO AL MINIMAL ACCOGLIENTE

È indiscutibile che il mondo ha subito una grande “mutazione genetica”, la pandemia ha congelato le nostre azioni, costringendoci per mesi a vivere all’interno di abitazioni, spesso piccole e poco pratiche.
La cosiddetta “Fase 2” é iniziata, e il mondo che abbiamo ritrovato dopo mesi di pigiama, divano e tv é totalmente diverso rispetto a quello di prima.

Il cambio di paradigma é stata una conseguenza dell’isolamento forzato, e con esso arriverà quasi sicuramente un cambio forte di tendenza anche nello stile del design. Se infatti nei primi anni 2000 prevaleva il colore e la spensieratezza, nella seconda parte di questo inizio millennio prevalgono gli spazi minimali, con colori neutri e desaturati, arricchiti da qualche elemento colorato la cui funzione é vitalizzare l’ambiente.

Meno matericità, più flat design, meno superfici porose, più prodotti a basso impatto e attenti alla nostra salute (recycling is the way!).

L’ombra di un nuovo (possibile?) lockdown porterà a ripensare le nostre abitazioni con spazi più ampi in grado di esaltare la luce come per esempio l’inserimento di ampie vetrate, quinte a scomparsa ma anche elementi mobili e mutevoli nel tempo.

Dobbiamo quindi arrenderci all’idea che la praticità vincerà sul design?
Il design avrà ancora un grande valore, ma l’aspetto funzionale diventerà preponderante: la casa diventerà il nuovo centro benessere, cuore nevralgico che bilancia il mondo fuori e l’intimità all’interno.




minimal accogliente



Quale sarà il nuovo mood del Design?

È evidente che tutte le strade ci portano verso un ritorno al minimal, e probabilmente sarà così.
Ma come tutti i ricorsi storici ci sarà una rivisitazione che lo porterà verso  un minimal accogliente.
In poche parole una casa sempre più tendente all’essenzialità ma stemperata dall’inconfondibile stile italiano.

Toni neutri e pulizia possono fare da cornice ad elementi di arredo che scaldano lo spazio, rendendolo accogliente e piacevole.




minimal accogliente



Parola d’ordine: ARMONIA.
Spazio ordinati, arredamento dalle forme morbide, colori neutri, design geometrico e linee pulite.
Gli spazi della nostra casa dovranno trasformarsi in zone wellness pensate per un utente evoluto e sempre più desideroso di una casa bilanciata dalle esigenze del mondo del dopo Coronavirus.

Ed é proprio nell’armonia e nel benessere che si esalta il progetto Armonico: 11 colori, 4 formati, 2 selezioni per un toitale di 77 soluzioni differenti.
Armonico è un progetto che bilancia colore e forma della materia allineandola con i vari mood e le varie esigenze del vivere contemporaneo.
I colori sono espressi attraverso una palette che ha la sua centralità nel colore bianco_materico, per poi spostarsi “armonicamente” verso i toni “freddi” da una parte e “caldi” dall’altra.




minimal accogliente



Le superfici sono realizzate con materia prima di alta qualità. Lavorate con le migliori tecnologie applicate al legno e protette superficialmente con Legnoresina®, una specifica finitura progettata per rendere il pavimento adatto a tutte le situazioni.
Legnoresina® non é né un olio, né una vernice, ma una tecnologia con finitura a 4 strati: i primi due strati sono formati da resina pura al 98% e microsfere di corindone, un minerale particolarmente resistente utilizzato nel processo produttivo della carta vetrata e del grés porcellanato, conferendo una resistenza maggiore del 50% delle altre finiture.
Inoltre, grazie agli ioni d’argento, la finitura sanifica ed igienizza la superficie della casa uccidendo il batterio in 48 ore.
Infine con l’aggiunta di ignifugante nel livello esterno, Legnoresina® é adatta alla classe CFL-S1 di reazione al fuoco.




minimal accogliente



Scopri gli enormi vantaggi di Armonico nel nostro sito web!

SCOPRI ARMONICO

WEBINAR DIVENTA WEB IN AIR : LA COMUNICAZIONE DEL FUTURO SECONDO SALIS

2020-07-24T11:35:34+02:00Categorie: Eventi|Tag: , , , , |

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WEBINAR DIVENTA WEB IN AIR: LA COMUNICAZIONE DEL FUTURO SECONDO SALIS

WEB IN AIR



Solo due mesi fa non sapevamo nemmeno quale fosse il significato della parola webinar.
Oggi la maggior parte di noi é diventata esperta di seminari via web, perché li abbiamo seguiti, subìti, realizzati, registràti.

La pandemia ci ha fatto scoprire nuovi linguaggi e nuovi modi di comunicare, la shut-in economy ci ha costretti a sviluppare sistemi diversi di fare business impensabili solo qualche mese fa.

Salis é stata tra le prime aziende in Italia a realizzare webinar “classici” quotidianamente, e in trenta giorni ha coinvolto più di 300 stakeholders del settore, condividendone il momento, le strategie e la visione del dopo-Coronavirus.

All’inizio é stato difficile comunicare non più attraverso un pubblico fisico ma di fronte ad una webcam, perché stare davanti ad un pc e a una telecamera ti cambia totalmente la prospettiva della comunicazione.
Una delle cose che ho maggiormente sofferto é stata la necessità di modificare radicalmente la velocità e il linguaggio; ricordo che dopo le prime tre sessioni ho iniziato a guardare lo stile comunicativo dei giovani youtuber, che sono molto più avanti di noi.
Questo perché in momenti particolari come quello che stiamo vivendo dobbiamo avere la forza di disimparare tutto quello che abbiamo appreso finora per imparare nuovi mestieri.
E da quel momento ho cominciato a sviluppare un nuovo concetto che andasse oltre il semplice webinar che già nella parola stessa aveva qualcosa di vecchio e troppo accademico. Non c’é dubbio che la parola “seminario” ci fa pensare a barbose ed interminabili sessioni che non vedi l’ora di concludere, dovevamo trovare una parola più adeguata al nuovo mondo che ci si presentava davanti. È nato così WEB-IN-AIR.
Emanuele Picciarelli, Art Director di Salis

WEB IN AIR
Cos’é WEB-IN-AIR?

È un nuovo tipo di comunicazione che viaggia tramite il web, perché il web “ci attraversa”, si diffonde nell’aria e si amplifica grazie alle persone che ne diventano il veicolo per la trasmissione.
WEB-IN-AIR é quindi la vita fisica e digitale insieme che si contamina attraverso il contributo di ciascun individuo, un nuovo paradigma che diventa anche un termine di tendenza: l’esperienza figitale.

Nei prossimi mesi Salis organizzerà WEB-IN-AIR con progettisti e stakeholders del mondo del Design, in partnership con i più importanti clienti. Le attività si svolgeranno attraverso un percorso che descrive le tendenze della casa sul nuovo pianeta che ci apprestiamo ad abitare: Venusia.
Perché il nostro mondo dall’inizio del Coronavirus non é più lo stesso.

Nasceranno nuovi trend, nuovi mood, nuove priorità e nuove esigenze dell’abitante del mondo di Venusia.
Parleremo di superfici tecnologicamente evolute come Legnoresina®, finiture igienizzanti, parquet a basso impatto e pavimenti ultra-resistenti, ma anche delle nuove tendenze del design, della casa che ritorna al centro e di come affrontare il re-modeling intelligente dell’abitazione.
Emanuele Picciarelli, Art Director di Salis

LO STORYTELLING NEL PROCESSO DI VENDITA: DISCORDIA

2020-07-24T11:33:16+02:00Categorie: Progetti|Tag: , , , |

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LO STORYTELLING NEL PROCESSO DI VENDITA: DISCORDIA

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Discordia è un progetto che ci appartiene, che parla di noi.
Discordia è la continua lotta tra i vari stati d’animo che formano il nostro carattere,
rendendoci diversi gli uni dagli altri.

Con queste parole Emanuele Picciarelli, Art Director di Salis, chiude la postfazione del cata-libro “Discordia_Out of the Box”, il terzogenito progetto di design di casa Salis. È proprio da questo estratto che ripartiamo, intervistando proprio il direttore artistico dell’azienda.

Emanuele, Discordia é un progetto che ha una chiave di lettura assolutamente personale e unica nel suo genere, in cui ognuno di noi ha la possibilità di rispecchiarsi.
Esattamente. Discordia siamo noi. Annoiati, geniali, cattivi, brillanti, indifferenti, felici, disubbidienti, cortesi, arroganti, innamorati, spietati, emozionati, impauriti, gentili, preoccupati, sensibili. C’è sempre discordia nella nostra testa, un impulso che ci alimenta e ci fa essere unici.

Perché hai deciso di raccontare un prodotto attraverso un libro?
Sono fermamente convinto che i prodotti sono solo la sintesi delle storie che siamo in grado di raccontare, per cui lo storytelling diventa parte integrante del prodotto stesso. Discordia è quindi un viaggio di 17 “short stories” raccontate dalla geniale penna di Chiara Santilli. Un’avventura letteraria che poi diventa una “guide line” per la costruzione dell’intero progetto. 

Le tonalità di colore che compongono la collezione sono solo due, XX e XY. Perché?
Inizialmente avevo pensato di realizzare una sola cromìa, ma durante il processo creativo ho ritenuto fondamentale dividere il genere umano in due macro-universi: quello maschile e quello femminile. Discordia infatti evidenzia l’eterna attrazione tra due mondi completamente differenti,  poli opposti tenuti assieme da un precario equilibrio che diventa attrazione, pur nell’assoluta diversità.

Discordia, fin dalla sua uscita, rimane impressa come una collezione assolutamente fuori dagli schemi. Questo sicuramente é merito della forte diversità cromatica di ogni singolo elemento.
Il Progetto Discordia utilizza elementi in legno particolarmente stonalizzati, esasperati e mai uguali, caratterizzati da lavorazioni a volte estreme, altre pulite ed essenziali. Un continuo altalenarsi di emozioni materiche, rappresentate da giochi di colore intensi e forti, oppure da elementi più omogenei e meno lavorati. La straordinarietà del Progetto sta proprio nell’impossibilità di controllare la materia. Esattamente come noi.

Quindi é il progetto stesso che descrive un percorso che, sebbene differente, parla di ognuno di noi…
Esatto, per quanto i nuovi linguaggi tendano sempre più a globalizzare le nostre azioni, noi rimarremo elementi unici e non ripetibili, capaci di tutto e il contrario di tutto, senza alcuna prevedibilità. Discordia non accetta compromessi: ogni superficie sarà diversa dall’altra, impossibile stabilire l’esatto colore, l’esatta lavorazione e quindi l’esatto risultato finale.

Se parliamo di genere umano, questo é mutevole ed in continua evoluzione: Discordia nel tempo ha un comportamento analogo?
La cosa che mi ha maggiormente affascinato di questo Progetto é la capacità di mutare del Legno, esattamente come noi. La Collezione Discordia nel tempo è destinata a mutare, a smorzare i toni esasperati sostituendoli con altri più dolci ed uniformi, adattandosi all’ambiente circostante, alla ricerca di quei compromessi che il tempo rende necessari. Che poi, alla fine, è lo stesso percorso che ognuno di noi attraversa dalla giovinezza all’età della ragione.

I prodotti sono solo la sintesi delle storie che siamo in grado di raccontare.
Emanuele Picciarelli

GUARDA LA COLLEZIONE DISCORDIA

Guarda il video della presentazione al Cersaie

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LEGNORESINA®_IL TREND DEL PARQUET POST-CORONAVIRUS

2020-07-24T11:30:49+02:00Categorie: Progetti|Tag: , , , , , |

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LEGNORESINA®_IL TREND DEL PARQUET POST-CORONAVIRUS

Parquet con finiture igienizzanti, superfici tecniche di design, pavimenti in legno a basso impatto che rispettano la nostra salute e quella del pianeta.

Armonico è l’ultima grande rivoluzione di casa Salis: articolata in 11 colori, 4 diversi formati e 2 differenti selezioni del legno, Armonico offre 77 diversi modi di vedere il parquet, reinterpretato e reso tecnologicamente evoluto grazie a Legnoresina ®, una finitura a 4 strati che conferisce all’intero pavimento resistenze all’abrasione e all’usura mai viste prima.




LEGNORESINA®



QUALI SONO I PLUS DI LEGNORESINA ®?

_FINITURA IGIENIZZANTE: Grazie al trattamento con ioni di argento, Legnoresina ® crea un’azione biocida naturale, riducendo la carica batterica del 99,9 % entro 24 ore, igienizzando il parquet per sempre.

_RESISTENZA AL CALPESTÌO: Legnoresina ® resiste di più rispetto ad una “normale” finitura grazie alla resina pura (la resina è generalmente più resistente rispetto ad un olio o ad una vernice) e al corindone contenuti al suo interno (il corindone è un minerale durissimo che viene impiegato per esempio nel processo produttivo del grès porcellanato).

_RESISTENZA ALLE MACCHIE: Legnoresina ® resiste alle macchie più comuni come alcool, tea, ammoniaca, soluzione detergente, vino rosso, olio d’oliva, birra, coca cola, caffè, etile/ butile, acetone e tanto altro

_ATTENZIONE ALLA NOSTRA SALUTE: Legnoresina ® non contiene formaldeide e pentaclorofenolo, due composti chimici tra i più nocivi per la nostra salute, preservando così il nostro benessere indoor.

_REAZIONE AL FUOCO: Legnoresina ® è certificato per la classe CFL-S1 di reazione al fuoco, quindi particolarmente indicato anche in locali commerciali e pubblici.

Legnoresina® è la tecnologia che abbatte tutte le paure legate al legno, superficie dal grande appeal ma spesso giudicata “delicata” e non adatta in tutti gli ambienti; Armonico, attraverso la sua tecnologia, ha abbattuto anche quest’ultimo tabù.

Da oggi quindi non avrai più scuse.

Scopri di più su Legnoresina®. Clicca qui.


Emanuele Picciarelli, Art Director di Salis, spiega Armonico Technologies