LEGNORESINA®



QUANTO SI USURA UN PARQUET?

Il pavimento in legno è da sempre la superficie più amata: esprime calore e dona benessere a coloro che lo vivono, è un buon coibentante del caldo e del freddo, si può rinnovare e ricolorare più volte, ma soprattutto va oltre “la moda del momento”, poichè anche tra cent’anni avrà ancora il suo fascino.

quanto si usura un pavimento in legno?

Bedroom in tavole di Rovere
Collezione Armonico 4PW Mono

Allo stesso tempo però è uno dei pavimenti più “temuti” dall’utente, che spesso “ripiega” sulle sue imitazioni per timori molte volte infondati.
Uno di questi è l’usura, che nell’immaginario comune pone il parquet come una superficie estremamente delicata che si consuma con molta-troppa facilità.
Ma analizziamo bene questo aspetto.
Intanto c’è da fare una grande distinzione tra i pavimenti in legno di “vecchia generazione” e quelli di nuova generazione.

Un tempo si utilizzavano spesso legni dalla facile reperibiltà meglio se teneri, perchè dovevano essere facilmente lavorabili. Pensiamo per esempio ad essenze come l’abete, il larice ed il pino, largamente usate nei masi e nelle vecchie case coloniche della zona Alpina e prealpinama che però avevano la caratteristica di non essere particolarmente resistenti all’usura.

Foresta di larice sulle Alpi

Foresta di Larice sulle Alpi
Credit: https://www.pexels.com/@francesco-ungaro

Resistenza su valore Janka

Resistenza su valore Janka di alcune
specie legnose più comuni

Le finiture inoltre erano costituite da olii e da cere di prima generazione che non permettevano una vera e propria protezione dall’usura, ma che tentavano al massimo di proteggerlo dalle macchie quotidiane.

Una maggiore cultura del legno ha portato nel tempo i produttori a spostarsi sempre di più verso specie legnose più dure e durevoli nel tempo, come per esempio il Rovere, che rappresenta il punto di equilibrio se da un pavimento si desidera resistenza ma anche stabilità.
La tecnologia del parquet prefinito inoltre ha annullato quelle movimentazioni del legno massello che non essendo controbilanciato tende inevitabilmente ad imbarcarsi e a torcersi, movimenti quasi impercettibili ma che nel tempo diventano usura maggiore in alcuni punti rispetto ad altri.

Altro aspetto fondamentale è la tendenza di questi ultimi anni, la ricerca della caratterizzazione e delle lavorazioni estreme sul legno: seghettature, piallature, spazzolature più o meno profonde, sabbiature, texturizzazioni superficiali, discromie forti.
Oggi il parquet arriva in cantiere che ha già subito un processo di usura “controllata” dal produttore, cosicchè nella quotidianità e con il passare del tempo diventerà ancora più bello, poichè progettato per invecchiare bene.

Le finiture superficiali infine rappresentano l’ultimo tassello per un pavimento che non teme più l’usura: dall’olio naturale e la cera d’api siamo passati a vere e proprie protezioni ad alta tecnologia: si pensi ad esempio a Legnoresina®, l’ultima grande innovazione di casa Salis, che ha una resistenza all’abrasione molto più elevata rispetto ad una finitura di vecchia generazione.

Anche piccoli graffi ed incidenti quotidiani che pure possono capitare non fanno più paura poichè in molti casi esistono veri e propri kit di “pronto soccorso” fai da te, ed il Kit Repair di Legnoresina® ne è l’esempio: 11 pennarelli, uno per ogni colore della collezione, che vanno a ripristinare l’ammanco creato.