
Un minuto con i protagonisti: Paolo Marinucci
Oggi abbiamo portato sul nostro divano Paolo Marinucci, Consulente Salis per la zona di Roma, che è anche la sua città natale e quella che preferisce (i famosi 3 piccioni con una fava).
Rotolarsi, correre, fare le fusa, dormire su di una calda, setosa superficie è una cosa che piacerebbe anche a noi, figuriamoci a loro. Allora non chiedergli sacrifici se in casa hai un parquet!
Se potesse parlare probabilmente il tuo gatto chiederebbe di vivere solo sul parquet, questo perché gli animali riconoscono prima di noi un ambiente salubre e sicuro, ma si sa, molte volte abbiamo paura che questa possa rappresentare un limite se in casa vive anche un animale.
In molti infatti pensano ancora che le unghie del gatto possano graffiare il parquet, oppure che la sua pipì possa danneggiare irrimediabilmente la superficie. Procediamo con ordine:
Il vostro gatto casomai assomiglia sempre più ad un cane di piccola taglia piuttosto che ad un felino, e vi preoccupate giustamente per l’integrità del vostro parquet.
C’è molta differenza tra pavimenti in legno di vecchia generazione e quelli di nuova concezione. Una volta la finitura del legno era lucida, per cui il minimo graffio veniva enfatizzato; inoltre spesso le essenze utilizzate non erano particolarmente dure, per cui la possibilità di piccoli graffi era dietro all’angolo.
Oggi grazie alla tecnologia ed al design sono nate nuove finiture estremamente performanti, inoltre i processi di texturizzazione del legno come la spazzolatura, la seghettatura, la piallatura non sono altro che lavorazioni che vanno ad abradere la parte tenera del legno, lasciando solo la parte più dura, che quindi risulterà molto più resistente.
Altro aspetto invece è rappresentato dal contenuto della pappa del nostro cane o l’urea contenuta all’interno della pipì, che potrebbero andare a creare un alone sul vostro pavimento in legno.
Anche in questo caso la tecnologia ha risolto molte criticità del passato: oggi le finiture delle aziende italiane che producono parquet sono molto più performanti rispetto a quelle del passato, e ci consentono di ovviare quindi buona parte di queste problematiche.
Grazie a Legnoresina® il vostro gatto non riuscirà a “farsi le unghie” sul parquet, e anche i suoi bisogni fuori dalla lettiera saranno gestiti senza il terrore di macchie impossibili da rimuovere.

Oggi abbiamo portato sul nostro divano Paolo Marinucci, Consulente Salis per la zona di Roma, che è anche la sua città natale e quella che preferisce (i famosi 3 piccioni con una fava).

Per l’ultimo episodio sul divano Salis ci sono due ospiti d’eccezione: Paolo Simonetti ed Enrico Limonta.

Il parquet ha da sempre un fascino innegabile, ed è evidente l’eleganza e la personalità che sa donare ad ogni ambiente.

Discordia, il progetto “Out of the Box” per antonomasia, ha iniziato la sua storia “a rebours”: prima è nato il suo nome e dopo è stato creato il suo percorso a ritroso di approfondimento e conoscenza di ogni sua accezione.

Il parquet è un materiale estremamente resiliente, ha la capacità cioè di deformarsi alla caduta di un oggetto pesante ma non si frantuma, come succede con materiali di altra natura, più duri ma più fragili (ceramica, marmo, grès ecc.).

Parquet: come scegliere colore e finitura perfetti per creare l’atmosfera ideale in casa o spazi commerciali
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